THE RETURN OF THE THIN WHITE DUKE
Benvenuti nel mondo del divino duca bianco alias David Bowie un semplice forum per tutti gli amanti di questo grande artista trasformista e globale
 
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changes-mutamenti e metamorfosi

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Admin VERA BOWIE
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MessaggioOggetto: changes-mutamenti e metamorfosi   Sab Feb 02, 2008 2:12 pm

LE METAMORFOSI DEL DUCA BIANCO
definire qualcosa non è una cosa che mi piace fare
etichette e categorie non sono termini che amo
fatta questa premessa,possiamo dire che david bowie non si è mai etichettato secondo le mode del momento,ma a ha saputo evolvere la sua immagine,la sua musica e il suo stile seguendo delle metamorfosi naturali,re del trasformismo,delle sperimentazioni senza tempo,ne moda
ha anticipato i tempi con abilità,genialità riuscendo a cogliere tutto cio' che si poteva cogliere ,il più grande comunicatore e manager della storia del rock.
Time may change me
But I can't trace time...
changes

ringrazio in anticipo il sito ondarock dal quale ho estrapolato alcune parti dell'articolo

IL PERIODO GLAM
Il primo capolavoro della decade è HUNKY DORY del 1971
la copertina di Hunky Dory, che lo ritrae in una posa fatale alla Greta Garbo, è già tutto un programma: ne resterà folgorato anche Brian Eno.
Esplode il suo glam-rock sull'onda dei t-rex
si passa dai raduni hippie agli sfrenati festival del kitsch.
Trionfa il travestitismo,l'ambiguità sessuale,lustrini,rimmel,stivali e tutine spaziali
john lennon parlerà di "Rock'n'roll col rossetto".
Mentre, infatti, il rock si autocelebrava nelle grandi adunate pacifiste o nelle comuni hippie, il warholiano Bowie si specchiava nel suo camerino alla ricerca della giusta maschera per incantare il pubblico. La risposta verrà dalla combinazione impossibile tra un essere interstellare e un attore del teatro giapponese Kabuki. Il primo, grande personaggio della sua galleria.
The Rise And Fall Of Ziggy Stardust And The Spiders From Mars:david diventa l'uomo caduto sulla terra.il messia di una rivoluzione rock.
E in questa parabola c'è tutta la rappresentazione dell'arte di Bowie: la messa in scena del warholiano "quarto d'ora di celebrità", l'edonismo morboso di Dorian Gray, la parodia del divismo e dei miti effimeri della società dei consumi e, non ultimi, i presagi di un cupo futuro orwelliano. "Extraterrestre", e quindi libero dai tabù sessuali che incatenano l'umanità, Ziggy polveredistelle è la quintessenza dello spirito glam.
La trasgressione è un ingrediente fondamentale: Bowie rivela a Melody Maker di essere "sempre stato gay", si dichiara bisessuale in diretta sulla Bbc, si traveste da donna e inaugura ufficialmente la stagione dell'ambiguità nel rock. Anche Morrison faceva scandalo, anche Jagger si truccava, anche i Fugs erano osceni, innumerevoli altri rocker ammiccavano al pubblico gay, ma con Bowie, per la prima volta, la sessualità si liberava di ogni barriera. Diveniva perversa e complessa, "di un altro pianeta", e quindi indefinita e mutagena: come uno dei tanti abiti da cambiare in scena.

ALADDIN SANE (gioco di parole da "A Lad Insane"):Bowie ha intuito che la scena glam-rock è ormai asfittica, incapace di rinnovare la freschezza degli albori. E' inquieto e volubile, cerca nuove sfide, nuovi pianeti da esplorare. Così, alla fine del tour di promozione dell'album, compie un gesto simbolico e plateale: si sbarazza del suo ingombrante alter ego Ziggy Stardust facendolo "morire" sul palco e sciogliendo gli Spiders From Mars.

I SOGNI AMERICANI:Che per Bowie sia però un momento di transizione, se non di crisi vera e propria, lo conferma il successivo Diamond Dogs (1974).Definito da Bowie "il mio primo album interamente registrato sotto l'influenza della cocaina", nasce da caotiche session con l'ingegnere del suono, Keith Harwood. E le tracce ne riflettono il disordine compositivo. Trasuda ancora qualche essenza glam: gli arrangiamenti orchestrali di "1984", dove pure affiorano nuove sonorità funky.
Dopo Ziggy, anche il Bowie glamorous è ufficialmente morto. Quello che rinasce, novella araba fenice, è un dandy che ha smarrito per strada zatteroni, paillettes e un bel po' di mascara, ma ha conservato un look ambiguo e inquietante
STATION TO STATION E IL DUCA BIANCO :Ma proprio durante quei giorni californiani, in deliranti session ("so che si tennero a Los Angeles perché l'ho letto", confiderà in seguito) al lume di candele nere bruciate per allontanare gli spiriti, nasce un disco rivoluzionario come Station To Station (1976) che dà il la a un'altra, ubriacante stagione musicale.Nasce il duca bianco:pantaloni neri a pieghe, panciotto e camicia bianca, capelli rosso-biondi impomatati e tirati all'indietro. Un essere algido e aristocratico, alienato dalla paranoia urbana e isolato nel suo mondo di musica robotica. Su di lui Bowie sfogherà tutte le ossessioni del periodo, inclusa la malsana attrazione per la mitologia nazista evocata in alcune farneticanti interviste.
Disco dolente, impregnato di una simbologia oscura e inquietante, Station To Station è la testimonianza della peculiare "via crucis" americana di Bowie.
Il successivo tour abbandona gli eccessi del passato con scenografie scarne d'ispirazione brechtiana, illuminate da gelide luci bianche al neon, sulle quali scorrono le immagini del film "Cane Andaluso" di Luis Buñuel e Salvador Dalì. Bowie rinnova l'omaggio ai Kraftwerk, utilizzandone la musica prima del suo ingresso in scena, e ospita sul palco Iggy Pop, appena dimesso dall'Istituto di Igiene mentale. Distrutti dall'avventura americana, i due ex "fratelli chimici" si ritroveranno in Europa, dove per entrambi comincerà una nuova vita.
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Ultima modifica di il Lun Feb 04, 2008 10:44 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: changes-mutamenti e metamorfosi   Sab Feb 02, 2008 2:17 pm

IL PERIODO BERLINESE:Bowie si trasferisce con l'assistente Coco Schwab e con Iggy Pop a Berlino, dove è subito attratto dall'atmosfera mitteleuropea della città.In questo scenario, matura la celeberrima trilogia Low-Heroes-Lodger, frutto del sodalizio con Brian Eno.
Per il capitolo della saga "heroes"bowie registra l'album,negli studi Hansa by the Wall di Berlino si costituisce un team stellare: oltre a Bowie (alle prese con voce, tastiere, chitarre, sassofono e koto), ed Eno, ci sono Robert Fripp (chitarrista e leader dei King Crimson, nonché autore con lo stesso Eno di due album che possono definirsi vere "macchine del tempo"), Carlos Alomar (chitarra), Dennis Davis (percussioni) e George Murray (basso). Inebriante allucinazione, tra onirismi, sonorità ambient, sintetizzatori e vibrazioni visionarie, Heroes lascia trapelare qua e là anche qualche raggio di luce, laddove Low era solo nera tragedia. Ma restano le atmosfere d'avanguardia - tese, claustrofobiche, glaciali - e la bipartizione della scaletta che pone quasi tutti i brani cantati sul primo lato e gli strumentali sul secondo. L'anello di congiunzione con il successivo Lodger (1978) è invece la conclusiva "The Secret Life Of Arabia", in cui si colgono le prime avvisaglie del sound che Bowie proporrà due anni più tardi: accenni di sapore mediorientale e suoni "africani". "Heroes" è soprattutto uno dei saggi più illuminanti del melodismo bowiano. La voce del "Duca Bianco" raggiunge vette d'intensità straziante. E' il grido disperato dell'ultimo romantico sulla Terra che, tra le macerie di un mondo in sfacelo, implora la sua donna di non andarsene, perché "we can be heroes, just for one day"; ma al tempo stesso è consapevole che quell'amore finirà nello stesso momento in cui sarà vissuto ("though nothing will keep us together..."). Lo sfondo è il Muro di Berlino, ostacolo tra i due amanti e monumento all'Europa disgregata dalla Guerra Fredda.


continua.....
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MessaggioOggetto: Re: changes-mutamenti e metamorfosi   Lun Feb 04, 2008 6:54 pm

Berlino per bowie verrà definita"la sua clinica"ma anche metafora del suo senso di angoscia e alienazionema era ora di cambiare di nuovo,Bowie ha ormai scelto di tornare negli Stati Uniti. Il definitivo addio a Berlino sarà sancito un anno dopo, con un nuovo disco e una nuova svolta.

LET'S DANCE
Scary Monsters (And Super Creeps) è l'anello di congiunzione tra la fase "avanguardistica" di Bowie e la sua successiva deriva pop-dance e
la svolta "commerciale" di Let's Dance (1983), esordio per la nuova etichetta Emi.
Disco che scandalizzo' la critica e parte dei suoi fans non accettando l'idea che un artista d'avanguardia potesse darsi così sfacciatamente alla più frivola delle branche musicali: la dance.
A far breccia nelle chart - l'album resterà nelle classifiche britanniche per 56
settimane - saranno soprattutto la soft-dance della lunga title track, il funk sincopato della trascinante "Modern Love" e la fortunata cover della "China Girl" di Iggy Pop, accompagnata da un video sexy che vede l'ex icona gay alle prese con una modella orientale
La crisi creativa viene però brillantemente mascherata dal sontuoso Serious Moonlight Tour, che celebra il mito di Bowie con coreografie mozzafiato, con un formidabile ensemble di musicisti e con una scaletta accattivante. "Per la prima volta mi trovavo di fronte a un enorme pubblico che non era il mio, che non mi conosceva come artista. Non sapevo come comportarmi, così ho messo da parte la sperimentazione e mi sono concentrato sul lato più propriamente commerciale", spiegherà Bowie.
L'ex Duca Bianco, che nel frattempo ha frantumato le classifiche insieme ai Queen con il singolo "Under Pressure", consolida anche la sua fama cinematografica, grazie alla colonna sonora e al cameo in "Christiane F., noi i ragazzi dello zoo di Berlino"', e alle partecipazioni in "Miriam si sveglia a mezzanotte" al fianco di Catherine Deneuve e Susan Sarandon (con musiche dei Bauhaus) e "Furyo (Merry Christmas Mr. Lawrence)", la pellicola di Nagisa Oshima con Ryuichi Sakamoto che firma anche lo stupendo tema sonoro "Forbidden Colours", interpretato da David Sylvian.
Nel luglio 1983 Bowie è nella Top 100 britannica con 10 album contemporaneamente.
Distratto dagli innumerevoli interessi extramusicali e appagato dal successo planetario raggiunto, Bowie smarrisce la via e imbocca il precipizio con Tonight (1984), che contende al suo successore la palma di peggior disco della sua produzione.
Per il cinema Bowie gira "Absolute Beginners" e il fantasy "Labyrinth", dei quali firma anche le musiche.
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MessaggioOggetto: Re: changes-mutamenti e metamorfosi   Lun Feb 04, 2008 7:03 pm

TIN MACHINE
Bowie tira fuori dal suo cilindro senza fondo un nuovo progetto: un quartetto di nome Tin Machine, in cui figurano anche il chitarrista Reeves Gabrels e i fratelli Tony e Hunt Sales, già nella band di Iggy Pop per "Lust For Life". Oltre al desiderio di ritrarsi per un attimo dal centro della scena ("Non voglio più essere David Bowie, voglio diventare solo il cantante dei Tin Machine"), l'artista londinese sembra quasi voler ricercare una sorta di catarsi, purificando nella violenza quasi heavy-metal del nuovo sound l'edonismo e il disimpegno sbracato degli ultimi anni. "In quei dieci anni non sono stato all'altezza - ammetterà qualche tempo dopo - Non sapevo più cosa stessi facendo; inebriato dal successo avevo perso il mio naturale entusiasmo per le cose. Credevo di non avere più niente da dire e pensavo solo a guadagnare il più possibile; temevo di essere vicino alla fine. L'incontro con Reeves mi ha fatto capire che non potevo continuare così".
E una sorta di riconciliazione con i fan delusi sarà il successivo tour Sound+Vision, a metà tra juke-box degli anni ruggenti e addio ai vecchi successi ("Voglio che d'ora in poi la gente venga ai miei concerti per quello che scrivo oggi, non per ciò che ho scritto vent'anni fa", confesserà al termine dei concerti). Alla tournée viene abbinato anche l'omonimo cofanetto antologico, che ha il merito di far riscoprire alla nuova generazione di fan gli evergreen del passato.
Quando dopo sei anni torna alla produzione solista, Bowie mostra, in effetti, di aver ritrovato la voglia di suonare e di sperimentare. Black Tie White Noise (1993), prodotto da Nile Rodgers e realizzato in collaborazione con l'omonimo trombettista Lester Bowie, risente dell'euforia seguita al matrimonio di David con la splendida modella somala Iman Abdulmajid (il 6 giugno 1992 a Firenze)
Ormai svincolato dall'ansia di sbancare le classifiche, il dandy di Brixton si dedica alle più svariate attività: collabora come editorialista con il periodico Modern Painters; allestisce con Brian Eno la raccolta di fondi "War Child: Little Pieces From Big Stars", a Londra, presso la Flowers East Gallery, coinvolgendo numi del rock come Paul McCartney, Bono, Pete Townshend e Charlie Watts; inaugura alla Cork Street Gallery di Londra la prima mostra dei suoi lavori: dipinti, sculture e due disegni per carta da parati realizzati per Laura Ashley; partecipa nei panni di Andy Warhol al film "Basquiat", esordio alla regia del pittore Julian Schnabel. E che per Bowie sia un momento di risveglio creativo lo confermerà anche il successivo album in studio.
Quando nel 1995 esce Outside , frutto della rinnovata collaborazione con Brian Eno, la critica, per la prima volta in quindici anni, rievoca i fasti del periodo berlinese. L'album è in effetti una sorta di compendio delle sperimentazioni elettroniche di Bowie.
Sorta di catalogo delle sonorità più "cool" del periodo (cyber-punk, funk, industrial, techno, ambient), certosina opera di sperimentazione sulle stratificazioni sonore applicate alla forma-canzone, 1.Outside doveva essere solo il primo capitolo di un progetto molto più articolato ma che, al momento, è stato riposto nel cassetto.
L'ex Duca Bianco sembra risorto, sia come musicista, sia come cantante, con prove interpretative degne dei suoi anni d'oro.
Bowie è riuscito miracolosamente a mantenere giovane il suo mito anche dopo vent'anni di musica, conquistando nuove schiere di fan e di musicisti-ammiratori.
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MessaggioOggetto: Re: changes-mutamenti e metamorfosi   Lun Feb 04, 2008 7:12 pm

CLUB UNDERGROUND
Scritto e prodotto in sole due settimane, il nuovo album Earthling è anticipato da un altro colpo di scena: il lancio via internet di una delle tracce, l'elettrizzante "Telling Lies". Solo nei primi quattro giorni, il brano viene ascoltato da più di 46.000 persone
La personale lotta contro il tempo ingaggiata da questo Dorian Gray del rock non accenna a placarsi. L'ex glam-boy che viaggiava su Marte quando l'uomo era a malapena arrivato sulla Luna passa ogni notte sveglio, alla ricerca di una nuova sfida, fedele all'imperativo wildiano della "vita come un'opera d'arte". Stupire, d'altronde, è lo sport preferito di David Jones alias Bowie.
Il "Duca Bianco" di oggi sembra aver dimenticato le trasgressioni degli anni ruggenti. L'arruffato alieno naif è diventato un uomo d'affari, con proprietà in tutto il mondo e qualche attenzione per la solidarietà (Live Aid, il megashow per l'Africa, il cd "Long Live Tibet" in favore delle popolazioni tibetane). Ma Bowie resta la rockstar impolitica per eccellenza: "Non sono fatto per il realismo, per gli slogan. Preferisco lasciare questo compito a Sting. Quel genere di musica non mi interessa. Mi basta spedire qualche assegno. E inoltre, non lo faccio per dare sollievo alla mia coscienza. Non sono di natura altruista. Ho poca simpatia per l'umanità. Si è giustamente tentato di cambiarla, io penso che sia fatica sprecata. Sono troppo egoista per coinvolgermi".
Eppure con la "vecchiaia"è arrivata una pioggia di premi, tra cui perfino lauree ad honorem e riconoscimenti "definitivi", come quello delle rockstar interpellate da Nme, che lo hanno eletto "musicista più influente di sempre", o come quello dei lettori del quotidiano inglese "Sun" che lo hanno consacrato "più grande personaggio musicale del secolo
Ma guai a fermarsi. E con Hours (1999) il copione cambia ancora: si torna al passato, alle ballate classiche e un po' nostalgiche, stile Hunky Dory . "L'album - racconta - parla di un uomo che guarda indietro e ripercorre la sua vita.
Due anni dopo, Heathen (2002), registrato negli studi Allaire vicino Woodstock, in un edificio degli anni 20, conferma in buona parte il sospetto. Si recupera molto modernariato elettronico, vecchi synth anni 80 e anche più indietro (il leggendario Theremin, lo Stylophone), perfino l'Ems originale della trilogia berlinese.. .....e Bowie nel frattempo diventa padre della piccola Alexandria Zahra Jones.
Nel 2003 uscirà reality e purtroppo un anno dopo si è reso necessario un intervento chirurgico per risolvere un problema cardiocircolatorio che lo aveva bloccato in tour. Ma questo immarcescibile Gatsby del rock conserva energie insospettabili. Si tiene in forma facendo boxe. Passa con disinvoltura dal palco al set, dalle feste dei vip alle mostre d'arte. "Il rock - dice - è la più importante espressione artistica di questo secolo. Ma io amo anche creare i personaggi, la narrativa, gli scenari. Così sono attratto da più direzioni allo stesso tempo, e cercare di tenere tutto in equilibrio nella mia mente è un lavoro maledettamente difficile". Gli anni passano, tramontano effimeri miti musicali, ma David Bowie, resta. "Una tela nera sulla quale la gente scrive i propri sogni"
Forse è vero che Bowie non si potrà mai capire, ma solo seguire nelle sue zigzaganti traiettorie, nella sua sincera artificiosità.

grazie al sito ondarock
e al fanclub ufficiale italiano di david bowie:velvet goldmine
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MessaggioOggetto: Re: changes-mutamenti e metamorfosi   Mer Feb 06, 2008 8:17 pm

il mio periodo prediletto (musica ed estetica) resta quello glam, anche se quello berlinese mi attira molto musicalmente, soprattutto per le collaborazioni geniali con Eno
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MessaggioOggetto: Re: changes-mutamenti e metamorfosi   Mer Feb 06, 2008 8:27 pm

lynn ha scritto:
il mio periodo prediletto (musica ed estetica) resta quello glam, anche se quello berlinese mi attira molto musicalmente, soprattutto per le collaborazioni geniali con Eno


il periodo glam mi piace
perchè non so ci intravedo ancora quella leggera influenza hippie
un po nel modo di pensare,di apparire,la libertà di essere,di pensiero e quella sessuale
ma nello stesso tempo ci vedo qualcosa che cambia,qualcosa di grande che si sta evolvendo in una diversa direzione

pero' il mio periodo preferito rimane quello berlinese
ci vedo un bowie piu introspettivo,piu consapevole anche dei suoi aspetti negativi nella sua vita che metterà anche nella sua musica
per non parlare appunto delle sonorità
davvero da station to station (anche se non fa parte della trilogia,ma io sento gia qualcosa li)
,heroes-low-lodger si puo' assaporare l'anima di bowie,l'anima di berlino di quei tempi e i cambiamenti di quel periodo
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MessaggioOggetto: Re: changes-mutamenti e metamorfosi   Mer Feb 06, 2008 8:38 pm

non avevo dubbi Vera che preferissi il periodo berlinese!!! Wink
Io se devo fare una classifica come Lynn metto al primo posto il periodo glam rock!
Ma assolutamente nn disprezzo quelli successivi, le collaborazioni con Eno ad esempio sono state fondamentali.
E' questo il bello di Bowie, che è riuscito a trattare generi totalmente differenti tra di loro sempre nella maniera migliore.
La sua versatilità l' ha reso un genio in tutti i campi a partire dalla musica.
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MessaggioOggetto: Re: changes-mutamenti e metamorfosi   Mer Feb 06, 2008 9:00 pm

*Babsi* ha scritto:

La sua versatilità l' ha reso un genio in tutti i campi a partire dalla musica.

quoto in pieno
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MessaggioOggetto: Re: changes-mutamenti e metamorfosi   Mer Feb 06, 2008 9:19 pm

esatto è un artista versatile
questa è una sua caratteristica che puo anche risultare per alcuni,fan e non
qualcosa di negativo
non tutti riescono a capire la genialità di quest'uomo
è enigmatico
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MessaggioOggetto: Re: changes-mutamenti e metamorfosi   Gio Feb 07, 2008 7:09 pm

Admin VERA BOWIE ha scritto:
esatto è un artista versatile
questa è una sua caratteristica che puo anche risultare per alcuni,fan e non
qualcosa di negativo
non tutti riescono a capire la genialità di quest'uomo
è enigmatico

è vero, tempo fa avevo visitato un altro forum di Bowie dove appunto alcuni fan criticavano pesantemente i suoi dipinti (che io trovo invece molto affascinanti)
per me è in assoluto il più poliedrico, ha fatto di tutto riuscendo sempre, ha studiato molto anche mimo nella scuola di Lindsday Kemp (e nelle sue performance live periodo glam si vede chiaramente quanto sia preparato e innovativo)
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MessaggioOggetto: Re: changes-mutamenti e metamorfosi   Gio Feb 07, 2008 8:44 pm

lynn ha scritto:
Admin VERA BOWIE ha scritto:
esatto è un artista versatile
questa è una sua caratteristica che puo anche risultare per alcuni,fan e non
qualcosa di negativo
non tutti riescono a capire la genialità di quest'uomo
è enigmatico

è vero, tempo fa avevo visitato un altro forum di Bowie dove appunto alcuni fan criticavano pesantemente i suoi dipinti (che io trovo invece molto affascinanti)
per me è in assoluto il più poliedrico, ha fatto di tutto riuscendo sempre, ha studiato molto anche mimo nella scuola di Lindsday Kemp (e nelle sue performance live periodo glam si vede chiaramente quanto sia preparato e innovativo)


si approvo e so di cosa parli
ma sai anche il fatto che lui ha attraversato tutte queste fasi
ecco questa cosa puo' essere vista
come una mancanza di personalità
ma io non lo penso affatto
e non perchè sono di parte
ma perchè un'artista completo è anche colui che sa cimentarsi in tutto
che non si pone limiti
che rischia
e che non risulta banale
bowie per questo ha avuto anche dei flop(nella musica intendo,ma è stato criiticato anche per qualche sua scelta nel cinema)
ma un vero artista sa anche andare oltre,andare avanti,riuscire ad inventarsi nuovamente,scoprire nuove sonorità,una nuova maturità
e anche in questo bowie è stato geniale e superiore
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MessaggioOggetto: Re: changes-mutamenti e metamorfosi   Gio Feb 07, 2008 11:58 pm

Admin VERA BOWIE ha scritto:
ma un vero artista sa anche andare oltre,andare avanti,riuscire ad inventarsi nuovamente,scoprire nuove sonorità,una nuova maturità
e anche in questo bowie è stato geniale e superiore


esatto! Wink
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